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Natale 2008 | Natale 2008 |
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Il Marconi e il ... suo Presepe SLIDE
Ormai il Presepe nella sala “Auditorium” dell’IPIA “G. Marconi” di Giugliano (NA) è diventato non solo un appuntamento di grande importanza per il Natale, ma una vera e propria tradizione di tutto rispetto. Anche in quest’A. s. 2008/09, gli alunni del Marconi, sapientemente guidati dai Proff. G. Guarino e C. Sauzullo, ideatori e curatori dell’iniziativa extra scolastica “Il Presepe a scuola”, giunta ora alla sua VI Edizione, hanno allestito il Presepe con rinnovato entusiasmo e ravvivato desiderio di arricchire la propria esperienza scolastica con qualcosa di originale e tradizionale al tempo stesso, ma anche con la convinzione di trasmettere ad ognuno quel tanto di buono e positivo che può nascere dalle proprie mani e dalla personale laboriosità. Già dall’inizio di Ottobre molti alunni tempestavano di domande il sottoscritto: “Professò, si fa sempre il Presepe quest’anno?”, “Quando si inizia?”, “Chiamate anche me a lavorare, professò?” ed io a rassicurarli: “Non temete, ragazzi, il Presepe si farà sempre ormai”. Così dall’inizio di Novembre in poi sono iniziati alacremente i lavori con nuove idee e mai sopito entusiasmo. Pian piano, da inermi tavole di legno, carta stropicciata, staffe distorte, chiodi arrugginiti, sugheri inumiditi, paglia ancora più ingiallita e pastori dormienti, tutti rifatti uscire dalle loro scatole impolverate, rimossi dalle loro posizioni ingessate nelle sale-deposito della scuola, dopo un anno di quiescenza, e riportati a vita, ognuno al loro posto vecchio e nuovo, il Presepe ha preso forma, misura e valore raggiungendo il suo completo splendore nella prima settimana di Dicembre. I colori, i profumi, le luci e anche silenziosi e soavi rumori subito hanno contraddistinto il Presepe di quest’anno. Sì, anche rumori. La scena presepiale ora si è arricchita di una cascata vera con tanto di acqua che discende dolcemente tra costoni di roccia fino a depositarsi in un pozzo in cui si dissetano e si abbeverano pastori e greggi. La Natività si impone in tutta la sua naturale bellezza nella scena madre su di uno sperone di roccia, alla quale si accede da una scala attraverso un arco su cui qualcuno ha scritto “Shalom”. Le tende, sorrette da due colonne di roccia, la proteggono dalle intemperie e la paglia della stalla, tutt’intorno, accalora e rasserena il radiante Gesù Bambino, quest’anno in formato tridimensionale, sotto lo sguardo vigile e felice dei suoi genitori, Maria e Giuseppe. Sopra la grotta si stagliano gli Angeli esultanti e la stella cometa che segna la gloriosa nascita. Da lontano si intravedono I Re magi che si avvicinano ansiosi di vedere l’Eccelso nato. Tutt’intorno, invece, la vita che scorre e palpita in questa notte di Gioia e Speranza per tutta l’umanità. Aveva ragione il collega C. Sauzullo , quando tutti gli alunni, decine e decine a turno, si apprestavano ad iniziare i lavori di allestimento del presepe, ad osservare: “Incredibile. In questi giorni la scuola cambia identità”. Ed era vero. L’entusiasmo, la gioia ed il continuo desiderio di aiutare e partecipare si trasmettevano l’uno con l’altro facendo divenire le aule, gli angoli, i corridoi dell’Istituto impregnate di sensazioni, emozioni appassionanti e coinvolgenti in cui si respirava già l’aria di Natale. Soprattutto, io credo, già riaffiorava e ora riaffiora, a Presepe ultimato, un elemento fondamentale: la Speranza. Quella forza che è racchiusa nella mangiatoia e si irradia dalla Natività in tutti gli angoli dell’Universo. La Speranza, cioè, di una vita finalmente migliore, davvero bella, umana ed unica. La Speranza di credere davvero in ciò che si fa, si deve e si dovrà fare senza mai perdere la fiducia e la Fede. La Speranza, infine, che dà colore e vita a tutta l’esistenza; quella Speranza che principalmente nasce e si diffonde da quella umile e gelida grotta in quella silenziosa ed incomparabile notte di oltre duemila anni fa. Lì la Speranza si è concretamente realizzata e resa disponibile per tutti e tutto.
Infine, il nostro caro Don Tommaso, dalla Parrocchia di S. Pio X di Giugliano, ormai ospite sempre ben atteso e voluto per Natale, ha celebrato la consueta Messa pre- Natale nell’Auditorium qualche giorno prima delle vacanze, davanti al Presepe ed un’attenta e serena assemblea piena di studenti, docenti e non docenti. B U O N N A T A L E |
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